Emanuele Arciuli

“Emanuele Arciuli è l'interprete di riferimento di tanti autori dei nostri anni ai quali le rigide definizioni di appartenenza si appiccicano con difficoltà”Sandro Cappelletto - La STAMPA.
La presenza di Emanuele Arciuli sulla scena concertistica si segnala per l'originalità delle scelte interpretative nel repertorio tradizionale nonché per il profondo impegno nella musica d'oggi. Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, da lui eseguito alla Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l'Orchestra della RAI) è stato premiato con il Leone d'Oro 2007. Fra gli altri compositori che hanno scritto per Emanuele citiamo Michael Nyman (Piano Concerto n.2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik, suite per pianoforte amplificato), Filippo Del Corno, Lorenzo Ferrero, Milton Babbitt, Louis W Ballard, Uri Caine, Michael Daugherty e molti altri. Il suo interesse per la cultura degli indiani d'America, inoltre, ha ispirato uno speciale progetto che vede impegnati i maggiori compositori nativi (Davids, Quincy, Croall, Chacon) in brani pianistici a lui dedicati (novembre 2008 - Smithsonian Museum di Washington). Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi e che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.
Arciuli suona regolarmente per le maggiori istituzioni, fra cui Teatro alla Scala, Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, Settembre Musica di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, La Biennale di Venezia, Festival Milano Musica, Berliner Festwochen, Teatro San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Indianapolis Symphony Orchestra, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, Festival Pianistico di Miami, Miller Theater di New York etc.
Ha inciso numerosi cd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali Romantic Notions, un'antologia con Carla Bley, Fred Hersch e Chick Corea, l'integrale di Berg e Webern e il Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale. L'album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006.
Oltre alle frequenti collaborazioni con riviste come Piano Time e Il Giornale della Musica Arciuli ha pubblicato il volume Rifugio Intermedio - il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e sta scrivendo la Storia del pianoforte americano dalle origini ad oggi, per EDT. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci ampie monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre. E' titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente Guest Faculty (professore ospite) al College Conservatory of Music della Università di Cincinnati e in molte altre università americane.
La presenza di Emanuele Arciuli sulla scena concertistica si segnala per l'originalità delle scelte interpretative nel repertorio tradizionale nonché per il profondo impegno nella musica d'oggi. Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, da lui eseguito alla Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l'Orchestra della RAI) è stato premiato con il Leone d'Oro 2007. Fra gli altri compositori che hanno scritto per Emanuele citiamo Michael Nyman (Piano Concerto n.2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik, suite per pianoforte amplificato), Filippo Del Corno, Lorenzo Ferrero, Milton Babbitt, Louis W Ballard, Uri Caine, Michael Daugherty e molti altri. Il suo interesse per la cultura degli indiani d'America, inoltre, ha ispirato uno speciale progetto che vede impegnati i maggiori compositori nativi (Davids, Quincy, Croall, Chacon) in brani pianistici a lui dedicati (novembre 2008 - Smithsonian Museum di Washington). Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi e che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.
Arciuli suona regolarmente per le maggiori istituzioni, fra cui Teatro alla Scala, Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, Settembre Musica di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, La Biennale di Venezia, Festival Milano Musica, Berliner Festwochen, Teatro San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Indianapolis Symphony Orchestra, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, Festival Pianistico di Miami, Miller Theater di New York etc.
Ha inciso numerosi cd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali Romantic Notions, un'antologia con Carla Bley, Fred Hersch e Chick Corea, l'integrale di Berg e Webern e il Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale. L'album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006.
Oltre alle frequenti collaborazioni con riviste come Piano Time e Il Giornale della Musica Arciuli ha pubblicato il volume Rifugio Intermedio - il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e sta scrivendo la Storia del pianoforte americano dalle origini ad oggi, per EDT. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci ampie monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre. E' titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente Guest Faculty (professore ospite) al College Conservatory of Music della Università di Cincinnati e in molte altre università americane.