Patricia Kopatchinskaja è nata in Moldavia, il paese dei vigneti tra
Patricia Kopatchinskaja ha collaborato con importanti compagini orchestrali, come
Ha suonato in importanti sale concertistiche, tra cui
Patricia Kopatchinskaja viene regolarmente invitata dai più prestigiosi festival: Lucerna, Menuhin Festival a Gstaad, Salzburger Festspiele, Wiener Festwochen, Wien Modern, Ludwigsburger Schlossfestspiele, Heidelberger Frühling, Festival de Radio France e Montpellier, Festival di Pasqua Varsavia-Beethoven e i festival di musica da camera di Mondsee, Delft, Kuhmo, Oxford, West Cork e Antalya.
Collabora con eminenti musicisti quali i pianisti Polina Leschenko, Fazil Say, Henri Sigfridsson, Mihaela Ursuleasa. Di tanto in tanto suona in trio con Sigfridsson e la violoncellista Sol Gabetta.
I prossimi impegni comprendono prime esecuzioni del nuovo concerto per violino di Fazil Say in Germania, Austria, Francia, Turchia e Giappone, concerti con i Wiener Symphoniker e Heinrich Schiff, due tour con l'Orchestre des Champs Elysées e Philippe Herreweghe (Beethoven), tour con
Sono in programma alcuni progetti di CD per un'importante casa discografica: un recital con Fazil Say, il nuovo concerto per violino di Fazil Say e l'incisione di Beethoven con l'Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe. Numerosi CD precedenti documentano le sue incisioni di opere di Johanna Doderer, Nikolai Korndorf, Dmitri Smirnov e Boris Yoffe.
Patricia Kopatchinskaja è anche compositrice e non teme la musica contemporanea. Ha eseguito per la prima volta i nuovi concerti per violino scritti per lei da Johanna Doderer, Otto Zykan, Gerald Resch e Gerd Kühr, Jürg Wittenbach e Fazil Say. Le hanno dedicato opere Richard Carrick, Violeta Dinescu, Michalis Economu, Ludwig Nussbichler, Ivan Sokolov, Boris Yoffe e molti altri. Ama anche improvvisare assolo o con altri musicisti (Barry Guy, Charlotte Hug, Mahmoud Turkmani)..
Patricia Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834 che, secondo la rivisita The STRAD, “è uno strumento dal suono ricco, molto simile alla viola, il che dona al suo modo di suonare un' eccezionale sontuosità di toni”.
Come ambasciatrice dell'associazione Terre des Hommes, Patricia Kopatchinskaja si occupa soprattutto di progetti per l'infanzia in Moldavia.