BEETHOVEN, WAGNER, EISLER E SCHULHOFF
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Stagione Sinfonica
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Programma Durata: 80' ca.
Richard Wagner Ouverture da "Tannhäuser"
Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in Sol maggiore op. 58
Hanns Eisler Niemandsland
Erwin Schulhoff Sinfonia n. 2

In occasione della Giornata della Memoria, laVerdi ripercorre le voci e le musiche che hanno accompagnato (e spesso tragicamente sostenuto) le violenze dell’Olocausto. Da un lato Wagner e Beethoven, maestri del Romanticismo, osannati dalla propaganda del Nazismo; dall’altro Schulhoff e Eisler, compositori dimenticati, uccisi o fuggiti dalla follia nazista, che, con la loro musica, hanno lasciato una commovente e preziosa testimonianza di una delle più immani tragedie della nostra Storia.


Giovedì 24 gennaio, ore 18 – Foyer della balconata   
Musica “degenerata”. I casi Eisler e Schulhoff
Relatore: Marco Benetti

La Seconda Guerra mondiale ha cambiato, forse come nessun altro evento nella storia dell'Occidente, il modo di concepire l'arte così come era stata pensata fino a quel momento. La condanna da parte delle ideologie totalitarie dell'entartete Kunst e la sua eliminazione dalle sale da concerto, favorì una rinascita nel dopoguerra dell'interesse di alcuni autori, ponendoli al centro del dibattito estetico punto di partenza per la Neue Musik. Ma il percorso che ha valorizzato alcuni celebri compositori superstiti ne ha visti anche scomparire altri o far imboccare strade differenti da quelle “ai limiti della terra fertile” aperte dalle avanguardie.

Interpreti
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi