Claus Peter Flor

Direttore Musicale

LA CARRIERA MUSICALE

Riconosciuto a livello mondiale quale direttore dall’istintivo ed incisivo talento musicale, Claus Peter Flor ha costruito una prestigiosa carriera internazionale.

È apprezzato per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-tedesco (Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms, Schumann e Mendelssohn), delle opere di Shostakovich ed ha una particolare affinità con il repertorio ceco di Dvorak e Suk di cui ha inciso molti brani durante il suo incarico di Direttore Principale della Malaysian Philharmonic. Il M° Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino nella sua città natale e a Weimar, prima di concentrarsi sulla direzione d’orchestra con Rolf Reuter ed in seguito con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling.

Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diverse posizioni presso un gran numero di importanti orchestre: la Philharmonia Orchestra, la Dallas Symphony Orchestra, la Zürich Tonhalle Orchestra e la Malaysian Philharmonic. Prima di diventare Direttore Principale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014.

Su invito personale di Riccardo Chailly (all’epoca Direttore Principale) Claus Peter Flor è stato nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), con la quale ha svolto un intenso lavoro di approfondimento sul repertorio dell’Europa centrale. Il lungo rapporto con l’orchestra milanese culmina con la nomina a Direttore Musicale a partire da gennaio 2018. Nelle stagioni più recenti ha ottenuto importanti consensi di pubblico e di critica dirigendo la London Symphony Orchestra (Sinfonia n.4 di Bruckner) e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma con un programma tutto dedicato a Mozart.

Nella stagione 15/16 il M° Flor è stato nuovamente invitato dalla Tonkünstler Orchestra con concerti al Festival di Grafenegg, dalla Singapore Symphony Orchestra e dalla Osaka Philharmonic. Importanti appuntamenti nella stagione 16/17 e in quella successiva includono concerti in Europa con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la RAI di Torino, la Het Gelders Orkest e la RTE National Symphony, in Asia (Giappone e Cina) e negli Stati Uniti (Aspen). Come direttore d’opera, il M° Flor mantiene una stretta collaborazione con il Theatre du Capitole di Tolosa. Nella scorsa stagione ha diretto una ripresa di Faust di Gounod e Tristan und Isolde di Wagner.

Nel corso della sua lunga collaborazione con il Theatre du Capitole, Claus Peter Flor ha diretto diversi titoli d’opera tra cui Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hansel und Gretel di Humperdinck. Tornerà nella prossima stagione per una nuova produzione de Le Prophète di Meyerbeer e Die Walküre di Wagner. Precedenti collaborazioni in ambito operistico includono una produzione di Siegfried di Wagner con la regia di David McVicar all’Opera di Strasburgo ed un elevato numero di titoli presso la Staatsoper Berlin, la Deutsche Oper Berlin e nei teatri di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia.

Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner al teatro La Monnaie di Brussels, portando l’opera wagneriana in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart alla Grand Opera di Houston, Euryanthe di Weber alla Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini alla Dallas Opera. Claus Peter Flor ha un’estesa e variegata discografia, che include una serie di incisioni con la Bamberg Symphony dedicate a Mendelssohn che sono state particolarmente apprezzate e che Sony/BMG ha recentemente deciso di ripubblicare. Tra le incisioni effettuate con la Malaysian Philharmonic per la casa discografica BIS vanno certamente menzionate la Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e n.8 di Dvorak (2012).

 


 

CLAUS PETER FLOR E laVerdi

Questa nomina a Direttore Musicale è un grande onore e piacere per me. Dopo tutti questi anni di collaborazione e conoscenza reciproca, il rapporto con l’Orchestra e il Coro de laVerdi è diventato molto forte. Poter approfondire ancor di piùquesto legame, sviluppando appieno scelte di linguaggio e repertorio artistico, in un percorso di intenso lavoro che spazia dalla produzione del suono fino alla condivisione dei significati interpretativi, è un impegno cui mi dedicherò con tutte le mie forze. 

La nostra conoscenza inizia nel dicembre 1999, quando venni chiamato, per una sostituzione, alla direzione della IX Sinfonia di Beethoven: da quel concerto è iniziato il cammino che ci ha permesso di esplorare gran parte del repertorio sinfonico e sinfonico-corale: dalla musica dei Gabrieli alle sinfonie di Mahler, dal Classicismo di Haydn al decadentismo di Berlioz. Ora abbiamo la possibilità di costruire un’intesa ancora più profonda e di creare con l’orchestra un suono che le dia un’identità unica e riconoscibile per ogni compositore che affronteremo nel nostro viaggio musicale.

Iniziare un percorso come Direttore Musicale è sempre una sfida e un'occasione importante. In questo caso, la sintonia profonda con la Fondazione e la sua dirigenza, oltre che con i musicisti, ci permetterà di dedicarci fin dal primo momento al cuore del lavoro musicale, con l'entusiasmo che ci ha permesso già in passato di raggiungere risultati di grande soddisfazione. Il primo passo nella nuova veste di Direttore Musicale è già il segno del rapporto di profonda fiducia che esiste tra l'orchestra e me: abbiamo infatti deciso di affrontare, nel prossimo mese di luglio, il ciclo delle nove sinfonie di Beethoven. Nulla come queste nove sinfonie può esprimere chiaramente la qualità di un ensemble e le scelte interpretative del suo Direttore Musicale.

L’intento comune è quello di poter offrire al pubblico della Verdi, e alla città di Milano, cinque concerti di intensa passione, di significati rivoluzionari e di Bellezza. Ovviamente il desiderio è quello di iniziare anche un percorso di tournée internazionali, per intensificare i rapporti de laVerdi con il mondo e per far conoscere al mondo il valore di queste compagini artistiche, ulteriore immagine della ricchezza culturale di Milano.

                                                                                                       

                                                                                                                                                                                                           Claus Peter Flor