Comunicato
Il Maestro Letonja dirige la Verdi nel secondo programma sinfonico che porterà l’orchestra in tourné - 01/11/2006



Mercoledì 1 novembre 2006 ore 20.30
Giovedì 2 novembre 2006 ore 19.30
Sabato 4 novembre 2006 ore 16.00
 
Luigi Boccherini-Luciano Berio
La ritirata notturna di Madrid
Sergej Rachmaninov
Concerto n. 3 in Re minore per pianoforte e orchestra op 30
Pëtr Il'ič Čajkovskij
Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 Patetica
Pianoforte Benedetto Lupo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Marko Letonja
 

Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler
tel. 02.83389.201/2/3

Orari Biglietteria:

tutti i giorni dalle 10 alle 19

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00
 
Il Maestro Marko Letonja presenta al pubblico dell'Auditorium di Milano il secondo programma che verrà proposto durante la tournée in Italia, insieme al pianista Benedetto Lupo: il primo programma, già presentato nei giorni scorsi, ha visto due rivisitazioni novecentesche di Franz Schubert e Giovanni Gabrieli, operate da Anton Webern e Bruno Maderna, il romantico Concerto in La minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann e La sagra della primavera di Igor Stravinskij.
 

Programma:

Luciano Berio (1925-2003) terminò le Quattro versioni originali della “Ritirata notturna di Madrid” di Luigi Boccherini nel 1975, dedicandole a Davide Bellugi. La versione originale del brano costituiva, originariamente, il tempo conclusivo del Quintetto n. 60 di Boccherini, opera descrittiva intitolata La musica notturna delle strade di Madrid. Oltre a questa, Boccherini ci ha dato altre tre versioni. La trascrizione di Berio prevedeva un organico orchestrale e la sovrapposizione di alcuni tra i temi più importanti della scrittura di Boccherini. In quest'opera Berio manifesta il suo interesse per la trascrizione intesa non come genere chiuso e definito, bensì come “peripezia creativa”.
Il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra op. 30 di Sergej Rachmaninov (1873-1924) venne composto nel 1909, anno della prima tournée in America. La prima fu, durante la tournée, a New York e sotto la direzione di Walter Damrosch. Alla fine della tournée, di cui, contrariamente alla critica, Rachmaninov fu molto deluso, decise di rifiutare nuovi contratti e concerti che gli erano stati offerti in America, e nel periodo successivo si dedicò completamente alla composizione. Fu solo nel 1913 che tornò ad esibirsi in pubblico, ma dalla fine degli anni Trenta smise di eseguire il suo Concerto n. 3. Questo Concerto rappresenta una parentesi di lirismo più aperto ma intimo, in uno stile di impronta retorica e a tratti ridondante tipico di Rachmaninov, senza abbandonare una forma impegnativa e ritmicamente molto precisa.
I primi abbozzi della Sinfonia n. 6 in Si Minore di Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893) risalgono al maggio del 1892. In seguito il compositore abbandonò il lavoro per riprenderlo solamente nell'anno successivo. La Sesta Sinfonia, ritenuta da Čajkovskij stesso “la migliore e la più sincera” delle sue sinfonie, si distingue dagli altri lavori sinfonici sia per il contenuto più rassegnato e malinconico, sia per l'inusuale finale che prevede un movimento lento e desolato al posto del consueto tempo allegro e festoso. La prima esecuzione ebbe luogo il 16 ottobre 1893 a San Pietroburgo. Il sottotitolo “Patetica” venne aggiunto solo qualche tempo dopo su suggerimento del fratello del compositore.


Biografie:

Benedetto Lupo, nato a Bari, vi inizia gli studi musicali sotto la guida di Michele Marvulli presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e li compie con Pierluigi Camicia, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Si perfeziona successivamente con Marisa Somma, Sergio Perticaroli ed Aldo Ciccolini e frequenta le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Debutta a tredici anni con  il Primo Concerto di Beethoven e si impone subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il "Cortot" ed il "Ciudad de Jaén” in Europa ed il "Robert Casadesus” di Cleveland, "Gina Bachauer" e "Van Cliburn" negli Stati Uniti. Nel  1992  vince  a  Londra il  Premio  "Terence  Judd"  e  viene scritturato per un recital a Wigmore Hall e per dei concerti  con la Hallé Orchestra a Manchester. La  sua  intensa attività concertistica  lo  vede  abitualmente impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa. Ospite  dei  maggiori festival ed istituzioni  internazionali, Benedetto Lupo ha suonato con la Montreal Symphony, all'Ambassador  Auditorium  di Pasadena (Los Angeles), al Lincoln Center di New York, alla Salle Pleyel  a Parigi, al Palais des Beaux Arts a Bruxelles, al Festival Internazionale di Istambul, al Festival “Enescu” di Bucarest, al Tivoli Festival di Copenaghen; per i più importanti teatri italiani – Accademia di S. Cecilia, Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Orchestra Nazionale della Rai – e per le maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l'Unione Musicale di Torino, La Società del Quartetto di Milano, l'Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze.
Nel Settembre 2005 ha suonato il Concerto in sol di Ravel nella tournée europea della London Philharmonic diretta da Vladimir Jurowski. Nel gennaio 2008 debutterà alla Royal Festival Hall di Londra. Nel corso della stagione 05-06 ha debuttato con la New World Symphony e la Saint Louis Symphony. Altri importanti debutti sono il 5 dicembre 2006 a Berlino con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e Kent Nagano, il 18 aprile 2007  a Linz con la Bruckner  Symphony  Orchestra, il 18 al Gewandhaus di Lipsia con Vladimir Jurowski, il 15 maggio 2008 con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all'Auditorium di Torino. E' riconfermato dall'Orchestra della Radio Svizzera Italiana per il marzo 2007. Fra le scritture più importanti in Italia nella stagione 2006/2007 una lunga tournée, nel novembre 2006, con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la direzione di Marko Letonja. Pianista  dal  vasto  repertorio, Lupo ha  al  suo  attivo anche un'importante attività cameristica. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per la TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l'integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto il “Diapason d'Or”.
 
Marko Letonja ha studiato all'Accademia di Musica in Ljubljana dapprima pianoforte, in seguito direzione sotto la guida del professor Anton Nanut e, contemporaneamente, con Omar Suitner alla Accademia di Musica e Arti teatrali di Vienna dove si è diplomato nel 1989. Il suo memorabile debutto con l'orchestra della Slovenian Philharmonic nel 1987 è stato seguito da concerti in Slovenia e all'estero. Ha diretto in teatri d'opera a Milano, Napoli e Roma, così come in Spagna, Austria, Germania, Cecoslovacchia, Ungheria, Giappone, Israele e Stati Uniti. Sul piano internazionale, Marko Letonja ha collaborato con solisti importanti tra i quali Marjana Lipovsek,  Mstislav Rostropovich, Heinrich Schiff, Alicia de Larrocha, Vadim Repin, Lazar Berman, David Geringas, Sarah Chang, Thomas Quasthoff, Jose Cura e molti altri. È stato ed è tuttora direttore ospite del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro Bellas Artes di Mexico City. Grandi successi sono stati sue esibizioni al Vienna Festival con i Wiener Symhoniker (e Heinrich Schiff), con la Munich Philharmonic Orchestra, la Sinfonieorchester Basel (e Krystian Zimmerman) e le nuove produzioni de La dama di picche al Grand Theatre de Genève, Romeo e Giulietta al Teatro dell'Opera di Roma e Medea al Teatro São Carlos di Lisbona. In seguito al grande successo d quest'opera e alle sue repliche, la Sinfonieorchester Basel lo ha nominato Direttore Musicale e Direttore Principale. Nello stesso tempo, ha diretto con altrettanto successo le nuove produzioni di Tannhäuser, La traviata, Il franco cacciatore, Boris Godunov e Tristano e Isotta, quindi Rigoletto e Don Giovanni. I progetti futuri prevedono concerti con la Melbourne Symhony Orchestra, l'Orchestre Philarmonique de Strasbourg, la Staatsorchester Stuttgart, la Slovenian Philarmonic Orchestra, la Zagreb Philharmonic Orchestra, la Bremen Philharmonic.
Si è esibito da poco in una nuova produzione della Sancta Susanna di Hindemith al Teatro São Carlos di Lisbona e al Teatro alla Scala di Milano.


Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Serenella Di Palma - Ufficio Stampa
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Corso San Gottardo 42/a –  20136 Milano
 tel.  +39 02 83389.329 o 333 5914899  fax  +39 02 83389.303
press@orchestrasinfonica.milano.it

Iscriviti alla Newsletter Informazioni
aggiungi ai preferitistampa