Il tardo romanticismo russo di Glazunov e Cajkovskij secondo Evgeny Bushkov - 17/12/2009 Direttore Evgeny Bushkov Giovedì 17 dicembre 2009 ore 20.30
Venerdì 18 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 20 dicembre 2009 ore 16.00 Aleksandr Glazunov
Poème Lyrique in Re bemolle maggiore op.12 Concerto in Mi bemolle maggiore
per sassofono contralto e orchestra d’archi op. 109 Pëtr Il’ič Čajkovskij
Lo schiaccianoci, suite Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Sassofono Asya Fateyeva
Direttore Evgeny Bushkov
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 Orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi
Il tardo romanticismo russo di Glazunov e Cajkovskij
secondo Evgeny Bushkov Per ragioni personali e organizzative il Maestro Vladimir Fedoseyev non potrà dirigere i concerti in calendario nella Stagione sinfonica 2009-2010 della Verdi.
Il concerto di questa settimana verrà, quindi, diretto da Evgeny Bushkov, uno tra i più giovani e promettenti direttori russi, che ha iniziato la sua carriera dapprima come violinista, vincendo prestigiose competizioni internazionali, e successivamente ha trasferito il suo grande talento e il suo raffinato gusto artistico nella direzione. La Verdi celebra le prossime festività con un brano adatto per l’occasione, Lo schiaccianoci di Čajkovskij, musica tra le più note ed eseguite del compositore russo. La suite raccoglie quasi solo le danze del II atto del balletto, tratto dal visionario racconto di E.T.A. Hoffmann.
Lo schiaccianoci è preceduto da due brani di Aleksandr Glazunov, compositore assai raffinato ma poco noto che presenta un’evoluzione artistica comune a molti autori russi della fine dell’800. Nume tutelare di autori quali Sostakovic e Stravinskij, Glazunov subì il fascino dell’europeismo di Rimskij-Korsakov e di Cajkovskij: del compositore verrà eseguito Poème Lyrique, brano abbozzato nel 1882 e finito cinque anni dopo, fortemente supportato da Cajkovskij presso il suo editore, che mostra in maniera inequivocabile l’influenza del grande maestro, il lirismo. A seguire, il Concerto per sassofono contralto e orchestra d’archi op. 109, brano complesso ed intrigante composto nel 1934, dallo stile decisamente più modernista. Il brano è entrato subito nel repertorio per sassofono, strumento nato dal talento del costruttore belga Adolphe Sax nel 1840. Sul palco dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo si esibirà la giovanissima sassofonista ucraina Asya Fateyeva. Programma:
Il Poème lyrique venne abbozzato da Glazunov nel 1882, l’anno in cui trionfò con la Prima Sinfonia lanciando la carriera dell’autore, e fu completato solo cinque anni più tardi. Fu proprio Čajkovskij a porre all’attenzione del suo editore il lavoro di Glazunov che venne così pubblicato. Le eccezionali conoscenze tecniche e probabilmente anche il ruolo di mediatore fra la tradizione russa e quella occidentale favorirono la diffusione della musica di Glazunov all’estero: ottenne successi a Parigi e Londra, gli venne conferita la laurea honoris causa dalle università di Cambridge e di Oxford, si guadagnò la stima di Liszt e, al contempo, fu anche apprezzato in patria al punto che nel 1905 fu nominato direttore del Conservatorio di Pietroburgo, incarico che avrebbe mantenuto per ben 25 anni. Il Concerto per sassofono contralto e orchestra d’archi op. 109 venne portato a termine da Glazunov nel 1934 (si era trasferito a Parigi nel 1928) e fu dedicato al grande sassofonista Sigurd Rascher, ma sarebbe stato eseguito la prima volta solo alcuni mesi dopo la morte del suo autore, il 5 febbraio 1937, con Cecil Leeson in veste di solista. Il compositore russo fu estremamente abile nello sfruttare le peculiarità dello strumento che da un lato assicurava un’estrema qualità cantabile grazie al suo timbro caldo e suadente e, dall’altro, aveva enormi possibilità virtuosistiche per via della sua meccanica particolarmente agile. Il concerto alterna, infatti, intensi passi lirici a momenti in cui predomina una scrittura figurata fatta di rapide scale ascendenti e discendenti, di arpeggi, di ripetuti salti d’ottava. Il brano è articolato in tre ampie sezioni che però non si configurano come veri e propri movimenti autonomi.
Lo schiaccianoci, tratto dal racconto di E.T.A. Hoffmann “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, nell’adattamento di Alexandre Dumas padre, è il terzo balletto di Čajkovskij. Iniziato nel 1891, fu terminato l’anno seguente. Mentre la prima del balletto ebbe luogo solo il 18 dicembre 1892 al Teatro Marinskij di S. Pietroburgo, il compositore ebbe occasione di presentare la musica in forma di una Suite già nel marzo del 1892, ottenendo un ampio successo: la suite originale comprende, oltre alla breve ouverture, una serie di danze caratteristiche, e si conclude con il famoso “Valzer dei fiori”. Il coreografo Petipa fu abile nel conservare il doppio piano della realtà e della finzione fantastica: questa tensione psicologica permise a Čajkovskij di ricreare con la musica il significato profondo del racconto infantile.
Biografie:
La giovane sassofonista Asya Fateyeva è nata a Kertsch, Crimea (Ucraina) nel 1990. Inizia con lo studio del pianoforte presso la Scuola di Musica di Kertsch ma nel 2000 prosegue con il sassofono prendendo lezioni da G. Laptev. Nei tre anni successivi studia alla Simferopol Music School nella classe di sassofono di L. Russanowa. Dal 2003 al 2004 prende lezioni dalla Prof.ssa M. Shaposhnikova alla Gnessin Special School of Music di Mosca. Dal 2005 al 2007 studia presso la Scuola Superiore di Musica di Colonia, allieva del Prof. Daniel Gauthier. Dal 2001 è stata invitata a partecipare a vari festival in Ucraina, Russia, Francia, Svizzera e Germania. Asya ha suonato con molte orchestre da camera e sinfoniche come la Krim Philharmonic Orchestra, Kiev National Orchestra, Ankara Symphony Orchestra, Bochum Symphoniker, Staatstheater Kassel Symphony Orchestra, orchestre da camera quali "The Seasons" e "Moscow Virtuosi" (diretta da Vladimir Spivakov) e la BSO (Big Symphony Orchestra di Mosca, diretta da Vladimir Fedoseyev), Bergische Symphoniker, Istanbul Symphony Orchestra etc. Asya ha partecipato attivamente all'attività concertistica della International Charity Foundation intitolata a Vladimir Spivakov. Ha vinto molti premi in Russia e Germania, tra cui l'ultimo, in ordine di tempo, il primo premio al Concorso Yamaha di Amburgo del 2007. Uno tra i più giovani e promettenti direttori russi, Evgeny Bushkov ha ricevuto dapprima importanti lodi come violinista, vincendo prestigiose competizioni internazionali fra le quali Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Čaikovskij (1990), e il Primo Premio Henryk Szeryng Foundation Award (1992). Successivamente, ha trasferito il suo grande talento e il raffinato gusto artistico dal violino alla direzione. Le sue indubbie capacità, come anche l’aspirazione all’integrità e la ricerca di un’autentica interpretazione, hanno attirato l’attenzione del Direttore Dmitry Kitajenko. Evgeny Bushkov ha collaborato con importanti orchestre sia sinfoniche sia da camera e si è esibito in importanti sale da concerto internazionali: Interlochen Arts Academy, University of North Texas, e Northwestern University (USA), l’Orchestra del Festival International de Luxeuil (Francia), Orchestra Sinfonica Internazionale Metro Philharmonic e Pan Asian Symphony Orchestra (Hong Kong), The Nizhny Novgorod State Philharmonic Society (Russia), come anche con le orchestre da camera Musica Viva e Amadeus di Mosca. Recentemente Evgeny Bushkov è diventato Direttore dell’Orchestra Sinfonica di Stato Novaya Rossiya a Mosca. Al debutto con l’orchestra, nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca nel febbraio 2004, sono seguiti più di ottanta concerti in Russia e all’estero. Evgeny Bushkov ha collaborato con importanti solisti come Elisso Virsaladze, Natalia Gutman, Barry Douglas, Debora Voygt, Vladimir Tchernov, Denis Matsuev, Alexey Liubimov per menzionarne solo alcuni. Yury Bashmet lo invita regolarmente a dirigere composizioni di Kancheli, Bruch, Ledenev, Felzer. Insieme hanno tenuto la prima mondiale delle opere per viola di Karmanov e Gorelova. Tra i momenti salienti dell’ultima stagione ricordiamo le acclamate esibizioni tenute presso il Musikverein di Vienna, la Prima del Requiem di Alemdar Karamanov nella Čajkovskij Concert Hall di Mosca, il tour in Italia con l’Orchestra Sinfonica del Venezuela, la performance del Requiem di Verdi a Mosca con la partecipazione della mezzosoprano italiana Daniela Barcellona, l’invito alla Novosibirsk Symphony Orchestra per il concerto In Memoriam di Arnold Katz. Oltre all’attività concertistica, Evgeny Bushkov ha creato una rassegna concertistica per sensibilizzare i bambini all’ascolto musicale, iniziativa che ha riscosso enorme successo e che ha incontrato il favore di pubblico e critica.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Ufficio Stampa Serenella Di Palma tel. +39 02 83389.329 – 333 5914899; ufficiostampa@laverdi.org Valentina Pasolini Tel. +39 02 498.66.97 – 338 7099875; vpasolini@g2g.it |