Comunicato
laVerdi Barocca con Vivaldi e Mozart - 03/02/2010
Direttore Ruben Jais




mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20.30
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Adagio e Fuga in Do minore K. 546
Antonio Vivaldi
Gloria in Re maggiore per due soprani, contralto,
coro a quattro voci miste e orchestra RV 589
Antonio Vivaldi
Concerto per violino e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 8 n. 5
RV 253 La tempesta di mare
Wolfgang Amadeus Mozart
Vesperae solemnes de confessore per soli, coro e orchestra K. 339
 
Ensemble vocale de laVerdi Barocca
Direttore Gianluca Capuano
Orchestra laVerdi Barocca
Violino Gianfranco Ricci
Direttore Ruben Jais
 
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
tel. 02.83389.401/2/3
Orario biglietteria
dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00
Biglietti
euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50)
 
Nuovo concerto del Ciclo laVerdi Barocca diretto da Ruben Jais, mercoledì 3 febbraio alle ore 20.30, con un programma interamente dedicato a Mozart e Vivaldi.
I concerti del ciclo ‘laVerdi Barocca’ sono eseguiti da un Ensemble costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del ‘600/’700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. L’approccio filologico offre la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento all’estrema ricchezza di dettagli di tale repertorio.
Il calendario propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico.
L’Ensemble vocale laVerdi Barocca, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca.
 
Programma:
Mozart compose l’Adagio e Fuga in Do minore K. 546 riprendendo in mano una vecchia opera che sembrava dimenticata, la Fuga in Do minore per due pianoforti K 426. Si tratta di una pagina composta alla fine del 1783, dopo il ritorno a Vienna dal viaggio a Salisburgo e Linz e ritenuta uno dei capolavori pianistici mozartiani, testimonianza dell’interesse del compositore per gli antichi maestri in particolar modo di J.S. Bach e di G.F. Haendel. Proprio nel giugno del 1788, pur senza una precisa finalità, Mozart si occupò di rielaborare la Fuga per un organico d’archi. La Fuga è costruita con rigore e al tempo stesso con audacia ed esaurisce fino in fondo il contrasto espressivo, contenuto nel tema, tra pathos eroico e stanca rassegnazione.
Il Gloria in Re maggiore RV 589 di Vivaldi, forse la più conosciuta delle composizioni vocali sacre, venne probabilmente scritta per l’Ospedale della Pietà di Venezia. Si divide in dodici sezioni, alcune delle quali brevissime: si apre con un’introduzione festosa, in cui l’affermazione di giubilo è espressa nelle incisive e compatte perorazioni collettive del coro, cui dà particolare risalto l’irrequieto accompagnamento orchestrale.
Il Concerto per violino n. 5 La tempesta di mare di Vivaldi fa parte di un gruppo di dodici brani del Cimento dell’Armonia e dell’Inventione di Vivaldi, una delle raccolte più popolari della musica strumentale del diciottesimo secolo. La loro notorietà universale è legata soprattutto ai primi quattro concerti, le cosiddette Quattro Stagioni, assurte a simbolo stesso della musica strumentale del Settecento veneziano. Nondimeno, anche i restanti otto concerti sono opere degne della massima attenzione. Come Vivaldi stesso chiarì nella dedica dei concerti al conte Morzin si trattava di lavori che il musicista veneziano aveva composto per occasioni diverse. Nel Concerto n. 5 in Mi bemolle maggiore La tempesta di mare la struttura formale in tre tempi è quella solita, con un Allegro iniziale agitato e di grande virtuosismo strumentale, stilisticamente contiguo ai magnifici Allegri delle Quattro Stagioni, in cui non è difficile scorgere un’evocazione musicale del mare in tempesta. Segue, quasi senza soluzione di continuità, un bellissimo Largo svagato e fantastico, che lascia infine il posto a un nuovo Allegro in 3/8 non meno trascinante del primo.   
I Vesperae solemnes de confessore KV 339 di Mozart furono scritti per il servizio liturgico della cattedrale di Salisburgo nel 1780. Divisi in sei sezioni, si basano sul testo di cinque salmi (Dixit dominus, Confitebor, Beatus vir, Laudate Pueri e Laudate Dominum) e su quello del Magnificat. I sei brani sono giustapposti secondo un ben articolato piano tonale. Si tratta di una pagina di grande effetto, una fuga assai elaborata su un soggetto caratterizzato melodicamente da un drammatico salto discendente di settima diminuita. Il celebre Laudate Dominum che segue, con la soave cantilena del soprano solo, introdotta dall’orchestra e poi ripresa dal coro, rappresenta invece il momento dell’effusione lirica, dell’abbandono fiducioso nella fede, ed è la pagina di più toccante espressività dell’intera composizione; la quale si conclude con un tripudiante Magnificat in cui suono utilizzati timpani e trombe. 
 
Biografie:
Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero.
È  stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.
È  Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.
Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui “Storia in Musica”, con l’esecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; “Crescendo in Musica”, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart.
Nel 2008 ha istituito l’orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche.
È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo.
Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Ufficio Stampa
Serenella Di Palma
tel.  +39 02 83389.329 – 333 5914899; ufficiostampa@laverdi.org
Valentina Pasolini
Tel. +39 02 498.66.97 – 338 7099875; vpasolini@g2g.it
 

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