Passione in musica: la Sinfonia fantastica di Berlioz - 11/02/2010 Direttore John Axelrod Giovedì 11 febbraio 2010 ore 20.30
Venerdì 12 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 14 febbraio 2010 ore 16.00 Hector Berlioz
Il carnevale romano, ouverture op. 9 Benjamin Britten
Quatre chansons françaises Witold Lutoslawski
Paroles tissées Hector Berlioz
Sinfonia fantastica, op. 14 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
tenore Ian Bostridge
Direttore John Axelrod
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 Orario biglietteria dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Atteso debutto con la Verdi del tenore Ian Bostridge, laureatosi in storia e filosofia a Cambridge e Oxford, uno dei massimi interpreti di musica da camera e d’opera attualmente in circolazione. Insieme a lui, un altro fuoriclasse: sul podio della Verdi torna John Axelrod, direttore americano alla guida delle più importanti orchestre del mondo. Il programma si apre con Il carnevale romano di Berlioz una delle sue pagine più popolari scritta nel 1843. Segue Quatre chansons françaises di Britten, una raccolta giovanile dedicata ai suoi genitori, scritta nel 1928 a soli 15 anni, che brilla per l’incredibile maturità della scrittura. Il brano è rimasto non pubblicato e non eseguito per molto tempo fino alla riscoperta nel 1980 al Festival di Aldeburgh. In programma, inoltre, Paroles tissés di Lutoslawski, quattro liriche su testi di Jean-François Chabrun che si sfidano in un gioco di rimandi e “tessiture” tra il cantante e l’orchestra. Infine, la Sinfonia Fantastica di Berlioz, grande affresco sinfonico in cinque movimenti, primo esempio di “musica a programma”. Programma:
Alle origini de Il carnevale romano di Hector Berlioz, una delle sue pagine più popolari, ci fu uno dei più cocenti insuccessi della sua carriera. La sua prima opera, Benvenuto Cellini, composta fra il 1834 e il 1837 venne violentemente fischiata al¬l’Opéra di Parigi nel 1838. Nel 1843 Berlioz volle riscattare quell’insuccesso, componendo un’ouverture sinfonica con melodie tratte dalla sfortunata opera. Il titolo, Le carnaval romain, è strettamente legato alla trama del soggetto perché i temi utilizzati furono quelli del duetto del primo atto tra Cellini e Teresa. La rivincita di Berlioz fu completa: il brano venne eseguito a Parigi sotto la sua direzione nel 1844, con un successo clamoroso che si è mantenuto ininterrotto. Berlioz definì questa Ouverture “caratteristica” in riferimento alla presenza di un “colore” romano frutto della sua libera fantasia piuttosto che di uno specifico studio sul folklore locale. Il ritmo dominante è quello del saltarello, tipica danza italiana. Benjamin Britten compose Quatre chansons françaises in occasione dell’anniversario di matrimonio dei suoi genitori (giugno 1928). Per il giovane Benjamin, allora quindicenne, era un’occasione da non perdere: erano dieci anni, infatti, che scriveva musica. La madre era una cantante dilettante: un breve ciclo di melodie pensate per la sua voce sarebbe stato un regalo indimenticabile. In un paio di mesi Britten mise in musica due componimenti poetici di Verlaine e due di Hugo, con risultati eccezionali: la ricerca espressiva svela già i lineamenti di una creatività musicale destinata a privilegiare il confronto con la poesia.
Composto su una poesia di Chabrun (1920-1997), poeta surrealista, scrittore, giornalista e critico d’arte, Paroles tissés fu commissionato a Lutoslawski nel 1965 dal XVIII Festival of Music and Arts di Aldeburgh, con il tenore Peter Pears primo interprete e l’autore stesso sul podio. La poesia di Chabrun si ispirava a un romanzo in versi della fine del 1200, che narrava le avventure della castellana di Borgogna e del cavalier Guglielmo, i loro amori contrastati dalla gelosia e crudeltà della Duchessa di Borgogna e la tragica fine dei due amanti. Le poesie si traducono in quattro movimenti dalla spiccata individualità e al tempo stesso inseparabili, tutti caratterizzati da una scrittura trasparente e tersa, fatta di timbri strumentali distinti, e di aggregati densamente cromatici, quasi materici degli archi. Lutoslawski crea, così, una delle sue partiture più riuscite.
Berlioz scrisse la Sinfonia fantastica nel 1830, in un momento di accensione emotiva dovuta tra l’altro alla passione per l’attrice irlandese Harriet Smitherson. Si tratta di un “dramma strumentale” in cinque episodi (Rêveries et passions; Un bal, Scène aux champs, Marche au supplice e Songe d’une nuit de sabbat) che vide la luce il 5 dicembre 1830 nella sala del Conservatorio di Parigi per la direzione di François Habeneck. La partitura, che unisce autobiografismo, gusto dell’eccesso, libertà formale e virtuosismo strumentale con indubbia forza visionaria, divenne un punto di riferimento irrinunciabile per il romanticismo musicale e suscitò in particolare l’ammirazione di Schumann.
Biografie:
John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) a partire dalla stagione 2010-11. La decisione segue il successo dei concerti e la sensazionale produzione di Tristano e Isotta per la Angers/Nantes Opéra con la regia di Olivièr Py. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, John Axelrod continua a imporsi sempre più nel panorama internazionale come uno dei direttori più interessanti del momento. Nel 2009 John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale del Wien Film Music Gala Concert con la ORF Radio Symphony Orchestra. Questo evento unico nel suo genere ha luogo ogni anno alla Wiener Konzerthaus, parallelamente ad incontri e symposium atti a celebrare il contributo dei compositori viennesi allo sviluppo del “suono” di Hollywood e premiando i grandi compositori di oggi influenzati da questo legame. Durante l’estate 2009, John Axelrod ha effettuato una spettacolare tournée in Europa e nord America su invite del pianist Lang Lang e della leggenda del jazz Herbie Hancock. Le prossime stagioni lo vedranno nuovamente collaborare con la Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony (al Ravinia Festival), Los Angeles Philharmonic (all’Hollywood Bowl), Dresdner Philharmonie, NDR RadioPhilharmonie, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Orchestra Sinfonica RAI di Torino, Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, nonché incontrare per la prima volta la Washington National Symphony, NDR Sinfonieorchester di Amburgo, Danish National Orchestra, Konzerthaus Orchester di Berlino, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia… Come direttore ospite, John Axelrod è stato recentemente invitato dalla Royal Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Royal Stockholm Philharmonic, Oslo Philharmonic, Swedish Radio Orchestra, Israel Philharmonic, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Shanghai Symphony, Gewandhaus Orchestra, Gürzenich-Orchester Köln, Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Salzburg Mozarteum… Per quanto riguarda l’ambito operistico, sono da citare le prime del Candide di Bernstein (regia Robert Carsen) al Théâtre du Châtelet di Parigi e successivamente al Teatro alla Scala, nonché le nuove produzioni del Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz e del Tristano e Isotta all’Opéra di Nantes Angers (regia di Olivier Py). Durante i suoi cinque anni a capo della Lucerne Sinfonie Orchestre e del Teatro, ha diretto – fra l’altro – il ciclo integrale delle sinfonie di Beethoven e Schumann, nonché i nuovi allestimenti di Kaiser von Atlantis (per il Lucerne Festival 2004), Rigoletto, Rake's Progress (per il Lucerne Festival 2005), Il barbiere di Siviglia, Evgenij Onegin, Falstaff, Gianni Schicchi con Trouble in Tahiti, L'elisir d'amore, The Threepenny Opera (per il Lucerne Festival 2006), Idomeneo (per il Lucerne Festival 2007), e Don Giovanni (per il Lucerne Festival 2008). Fra i solisti con cui collabora figurano Han-Na Chang, Julia Fischer, Martin Grubinger, Daniel Hope, Patricia Kopatchinskaya, Lang Lang, Sabine Meyer, Fazil Say, cosi come Thomas Hampson, Dietrich Henschel, Rinat Shaham, Ramon Vargas. Come Primo Direttore Ospite della Sinfonietta Cracovia dal 2000, John Axelrod ha diretto nelle più prestigiose sale concertistiche europee, è apparso in un film prodotto per ARTE, e in un DVD registrato ad Auschwitz in memoria dell’Olocausto, prodotto dalla BBC e vincitore dell’Emmy Award nel 2007. Axelrod è anche il fondatore e direttore onorario dell’Orchestra X di Houston, Texas. Fortemente impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo, Axelrod ha diretto le prime di lavori firmati da Kaija Saariaho, Jorg Widmann, Marco Stroppa, Michael Gordon, Avner Dorman, Wolfgang Rihm, Marc-André Dalbavie, Pascal Dusapin and Wojciech Kilar. Ha inciso opere di Franz Schreker, Wladyslaw Szpilman, Fazil Say, Rolf Wallin, Leonard Bernstein, fra gli altri, per Naive, SonyClassical, Ondine e Nimbus. Laureato dalla Harvard University nel 1988, vive tra Lucerna, Strasburgo e la Francia ed è l’orgoglioso padre, con Annette Gerlach, di una bimba di nome Tallulah. Ian Bostridge si è laureato in storia e filosofia a Cambridge e Oxford prima di iniziare la sua carriera di cantante. Nel 1994 interpreta la sua prima Winterreise alla Purcell Room e al Festival di Aldeburgh, e nel 1995 debutta alla Wigmore Hall di Londra, tempio consacrato della musica vocale e una delle più prestigiose sale concertistiche al mondo, dove è ospite regolare durante ogni stagione. È l'inizio di una strabiliante carriera che nel 1996 esplode a livello internazionale rivelandolo come uno dei massimi liederisti dei nostri giorni. Rapidamente debutta nelle principali sale da concerto di tutta Europa. Il suo repertorio spazia dal barocco sino alla musica contemporanea; Hans Werner Henze ha scritto un ciclo di Lieder a lui dedicato che ha cantato in prima esecuzione a Colonia nel 1999. L'opera di Benjamin Britten occupa un posto speciale nella carriera di Bostridge, considerato l'erede ideale di Sir Peter Pears: il suo debutto nell'opera lirica è avvenuto nel 1994 come Lysander in A Midsummer Night's Dream al Covent Garden e la sua incisione della Serenade per la EMI è ormai considerata un punto di riferimento, mentre la sua interpretazione di Quint ne Il giro di vite è stata unanimemente considerata eccezionale. Spesso lo vediamo impegnato nei grandi Oratori di J.S.Bach, Haendel e Haydn e la sua interpretazione dell'Evangelista nella Passione secondo Matteo, gli ha procurato unanimi riconoscimenti.
In esclusiva per la EMI, oltre ai già citati CD britteniani, ha al suo attivo incisioni dedicate a Schubert, Schumann (Gramophone Award 1998), Cantate di Bach con Europa Galante e Fabio Biondi, Songs inglesi, Mélodies francesi, un nuovo Winterreise di Schubert con il pianista Leif Ove Andsnes, Il Diario di uno scomparso di Janacek con Thomas Adès al pianoforte e il CD dedicato al ciclo di Henze Canzoni dall'Arabo (2001). Le sue incisioni più recenti sono tutte dedicate a Schubert: tre CD nuovamente con Andsnes e il ciclo Die schöne Müllerin con la pianista Mitsuko Uchida. La sua carriera operistica lo vede presente nei principali teatri europei, con titoli quali Il giro di vite, La sposa venduta, Idomeneo (inciso con Charles Mackerras), Don Giovanni, Flauto Magico, Semele, L’Orfeo, L'incoronazione di Poppea, La carriera di un libertino (incisa con John Eliot Gardiner), ma anche opere contemporanee come L’Upupa di Henze (Festival di Salisburgo) e The Tempest di Thomas Adès (Covent Garden di Londra). Collabora con direttori quali Barenboim, Brüggen, Christie, Colin Davis, Gardiner, Haitink, Harnoncourt, Herreweghe, Levine, Marriner, Muti, Pappano e Rattle. Nel 1999 ha debuttato alla Carnegie Hall con la Serenade di Britten e con i Wiener Philharmoniker. Nei primi mesi del 2005 si è esibito in recital insieme al soprano Sophie Daneman e al pianista Julius Drake (con musiche di Noel Coward, Kurt Weill e Cole Porter) al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Colonia e al Concertgebouw di Amsterdam. E’ l’unico cantante inglese a essere stato invitato per la seconda volta come “artista in residenza” alla Schubertiade di Schwarzenberg (2005). Durante la settimana di “Ian Bostridge und seine Freunde”, si è esibito in un ampio repertorio insieme al Quartetto Belcea, ai pianisti Julius Drake e Thomas Adès, alla violoncellista Natalie Clein e alle cantanti Sophie Daneman e Ruby Philogene. Personalità dotata di un ingegno e di una curiosità fuori dal comune, Ian Bostridge è anche un apprezzato scrittore, collabora stabilmente con il Times Literary Supplement e con la rete televisiva Channel Four, per la quale ha già realizzato un documentario dedicato al Winterreise che ha ottenuto un clamoroso successo di pubblico e di critica. In Italia ha cantato a Roma, Milano, Torino, Bolzano, Padova, Perugia, Cremona, Firenze, Siena, Trento e Jesi. Nel corso della stagione 2005-06, inaugura la stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia (War Requiem di Britten, diretto da Antonio Pappano) e si esibisce in recital con Julius Drake al Teatro San Carlo di Napoli. E’ inoltre solista, nuovamente a Santa Cecilia, con Europa Galante e Fabio Biondi nell’oratorio “Gesù sotto il peso della Croce” di Francesco De Majo. Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Ufficio Stampa Serenella Di Palma Tel. 02 83389.329 – 333 5914899; ufficiostampa@laverdi.org Valentina Pasolini Tel. 02 498.66.97 – 338 7099875; vpasolini@g2g.it |