Sinfonie tra due secoli - 11/03/2010 il Maestro Giuseppe Grazioli sostituisce Rudolf Barshaiche non potrà essere presente per motivi di salute Giovedì 11 marzo 2010 ore 20.30
Venerdì 12 marzo 2010 ore 20.00 Domenica 14 marzo 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010Dmitrij Šostakovič
Sinfonia da camera per archi in Do minore 110a (trascrizione di Rudolf Barshai) Franz Schubert
Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore D 485 Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 104 in Re maggiore London Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Giuseppe Grazioli
Auditorium di Milano Fondazione CariploLargo Gustav Mahler
tel. 02.83389.401/2/3 Orario biglietteriadal martedì alla domenica 14.30 – 19.00
BigliettiEuro 13,00/18,00/23,50/31,00
laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi
A causa di motivi di salute, il Maestro Rudolf Barshai non potrà dirigere i concerti con la Verdi a Monza al Teatro Manzoni (10 marzo) e all’Auditorium di Milano (11, 12, 14 marzo)
La Fondazione ringrazia il Maestro Giuseppe Grazioli, che sostituirà Rudolf Barshai, per la sua disponibilità. In programma l’Ottavo Quartetto op. 110 di Šostakovič del 1960 tracritto dal Maestro Barshai; il brano è stato scritto «alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra». Si tratta di una composizione molto cupa, in cui si fa strada il pessimismo di Šostakovič per tutti i totalitarismi.
L’esatto opposto dei sentimenti che emergono dagli altri due brani, caratterizzati da brio e gioia di vivere: la Sinfonia n. 5 di Schubert, scritta nel 1816, torna alle origini del classicismo viennese per guardare a Mozart ma soprattutto ad Haydn. Chiude il concerto la Sinfonia n. 104 di Haydn, uno dei brani più acclamati del compositore, il suo ultimo lavoro, scritto nel 1795, nell’ultimo anno passato a Londra su invito dell’impresario Salomon. Programma:La Sinfonia da camera op. 110a non è un brano originale ma la trascrizione per orchestra d’archi dell’Ottavo Quartetto op. 110 di Šostakovič, compiuta dal compositore e direttore d’orchestra Rudolf Barshai su autorizzazione dello stesso musicista russo. Il nuovo titolo si deve a Šostakovič, che avrebbe peraltro dichiarato che la nuova versione del brano gli sembrava suonasse persino meglio dell’originale. La sua cupezza, la sua tensione deriva dalla riflessione del compositore sulla morte e sugli orrori della guerra. Il brano, infatti, composto il 12-14 luglio 1960 a Dresda dove l’autore si era recato per un soggiorno di cura, è dedicato «alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra».
La Sinfonia n. 5 di Schubert appartiene a un gruppo di sei Sinfonie scritte fra il 1813 e il 1818 (la data esatta di composizione si colloca nel settembre ottobre del 1816). La prima esecuzione avvenne in una casa privata, senza un seguito immediato; il brano conobbe il momentaneo destino di altri lavori più famosi, tornando alla luce dopo la morte del compositore. La data della prima esecuzione pubblica è piuttosto incerta. Rispetto alla Sinfonia n. 4 Schubert sembra cambiare nettamente indirizzo con un ritorno a più chiari modelli settecenteschi, come appare evidente già nell’orchestrazione, priva di clarinetti, trombe e timpani. Il fatto che Schubert sembri guardare al passato, in particolare a Mozart, non deve comunque trarre in inganno: la quinta sinfonia è un’opera che per forma, orchestrazione ed efficacia espressiva generale, denota un compositore sicuro di sé e con una personalità ben definita.
La Sinfonia n. 104 di Haydn del 1795, l’ultima del compositore, porta da sempre il titolo London, scritto di pugno di Haydn sulla prima pagina della partitura, anche se forse indica semplicemente il luogo di composizione. Proprio a Londra sperimentò per la prima volta il contatto con un pubblico che lo adorava e fu in condizione di misurare senza sosta il successo del proprio stile, in particolare sinfonico. “Mi interessava stupire il pubblico con qualche novità” confessò il vecchio Haydn raccontando del suo arrivo a Londra. Nei 4 tempi in cui si articola la sinfonia, i tratti del nuovo e della sorpresa, del “variopinto e grottesco” definiscono lo stile caratteristico di Haydn.
Biografia:Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano.
Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi d’Ys, Don Carlo, L’Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, L’heure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, L’Etoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo, Macbeth a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio, Così fan tutte a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. È stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto l’Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. È appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico e A Midsummer Night’s Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet. Fra i suoi prossimi impegni: Concerto Pucciniano a Rennes, Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Il Barbiere di Siviglia ed Orfeo e Euridice a Nantes e Angers, Lucia di Lammermoor in Canada, concerti con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e l’inaugurazione del Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota. Per ulteriori informazioni si prega di contattare:Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Ufficio Stampa Serenella Di Palma Tel. 02 83389.329 – 333 5914899; ufficiostampa@laverdi.org Valentina Pasolini Tel. 02 498.66.97 – 338 7099875; vpasolini@g2g.it |