Chiara Angella, soprano
Da sempre elogiata dal pubblico e dalla stampa specializzata per l'indubbia particolarità di timbro, l'innata eleganza di fraseggio e la spiccata capacità d'approfondimento dell'aspetto comunicativo-scenico, dopo alcuni anni di studio sotto la guida del Soprano Magda Olivero, si perfeziona coi Maestri Luciano Pavarotti, Giuseppe Scandola e Maria del Fante.
Il suo debutto è a Firenze, al Teatro Comunale dove, solo ventiquattrenne, interpreta il ruolo di Cio cio San nella Madama Butterfly ed il successo riportato è così importante da vedersi riconfermata dallo stesso teatro fiorentino per i ruoli di Liù in Turandot, di Zarina Militrissa ne La fiaba dello Zar Saltan, di Lauretta nel Gianni Schicchi (con la direzione di J.Conlon) di Mimì ne La bohème (con la direzione di S.Bychkov), di Maria nella Natività di Bartolucci e di Leonora nella Forza del destino ( dicembre 2007 con la direzione di Zubin Metha).
La sua carriera, in continua crescita, la vedrà quindi calcare i palcoscenici di alcuni fra i più importanti Teatri Italiani ed esteri: Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Massimo di Palermo, La Fenice di Venezia, Filarmonico di Verona, Opernhaus di Zurigo, Théatre du Capitole di Toulouse solo per citarne alcuni, e sempre in ruoli principali fra cui si ricordano particolarmente Desdemona (Otello di G.Verdi), Fidelia (Edgar di G.Puccini), Elisabetta (Don Carlos di G.Verdi), Santuzza (Cavalleria rusticana di P.Mascagni), Lisabetta (La cena delle beffe di U.Giordano) Leonora (La forza del destino di G.Verdi), Leonora (Il trovatore di G.Verdi), Tosca (Tosca di G.Puccini), ed ancora Nedda (I pagliacci di R.Leoncavallo) e Giorgetta ( Il tabarro di G.Puccini ) interpretate rispettivamente al Teatro Carlo Felice di Genova ed al Teatro Massimo di Palermo sotto le direzioni dei Maestri B. Bartoletti e P.Arrivabeni, fino al recente straordinario successo, all'Opernhaus di Zurigo, nei panni di Aida nell'omonima opera Verdiana.
Non da meno è la sua affermazione in ambito concertistico sia in Italia che all'estero (Germania, Spagna, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Canada, Stati Uniti) dove, grazie alla vivace duttilità ed alla raffinata musicalità, si propone sì col repertorio operistico, ma anche cameristico: Debussy, Ravel, Beethoven, Rachmaninoff etc..
e Sacro: Verdi (si ricordi la fortunata trasferta con la fondazione Arena di Verona per la Messa di Requiem eseguita ad Omsk-Siberia, e la straordinaria accoglienza del pubblico della stessa Messa eseguita con l'Orchestra Festival Breslau in Fraumunster a Zurigo) Donizetti, Dvorak (a Firenze con il Requiem diretto dall'indimenticabile Maestro Yuri Ahronovitch), Mozart, Pergolesi, Beethoven (Missa Solemnis), Vivaldi, Bartolucci (La Navitità, con l'Orchestra del Maggio musicale fiorentino diretta dallo stesso autore), Porpora (del quale ha inciso “Opere inedite” per l'etichetta discografica Bongiovanni) etc..
In una recente intervista al giornale “Gli amici della musica”, Chiara Angella dichiara che il suo sogno nel cassetto è: “continuare a vivere d'arte e per l'arte” ed è anche da questo pensiero che si evince l'entità dell'amore e la totale dedizione per la sublime arte del cantare della giovane artista, giovane, sì, ma già tanto amata (si ricordino le assegnazioni dei premi Circolo Dordoni Brescia come miglior cantante 2006 e Mascagni d'oro 2007, a lei tanto cari).