Wayne Marshall
George Gershwin
Lullaby for Strings
Tempo unico
Organico:
quintetto d'archi (vers. originale: quartetto d'archi)
quintetto d'archi (vers. originale: quartetto d'archi)
Prima esecuzione:
Versione per quartetto d'archi: 1919
Versione per quartetto d'archi: 1919
Durata:
8 min.
Nel 1919, il movimento di quartetto per archi intitolato Lullaby - che verrà pubblicato postumo solo molti anni dopo la scomparsa del compositore - rappresentò l'atto di nascita delle sue ambizioni colte: la consacrazione della Rhapsody in Blue seguirà poi nel 1924. Qui è inevitabile constatare i limiti tipici della pagina acerba: l'atmosfera evocata risulta di una suadente dolcezza, salottiera e un po' generica, tanto nella filigrana degli assoli violinistici che nel cullante "ostinato" delle figurazioni di accompagnamento. D'altro canto vi è chi ha voluto scorgervi la prefigurazione di una ben altrimenti famosa ninnananna, la Summertime che udiamo all'inizio del suo capolavoro teatrale, Porgy and Bess.
8 min.
Nel 1919, il movimento di quartetto per archi intitolato Lullaby - che verrà pubblicato postumo solo molti anni dopo la scomparsa del compositore - rappresentò l'atto di nascita delle sue ambizioni colte: la consacrazione della Rhapsody in Blue seguirà poi nel 1924. Qui è inevitabile constatare i limiti tipici della pagina acerba: l'atmosfera evocata risulta di una suadente dolcezza, salottiera e un po' generica, tanto nella filigrana degli assoli violinistici che nel cullante "ostinato" delle figurazioni di accompagnamento. D'altro canto vi è chi ha voluto scorgervi la prefigurazione di una ben altrimenti famosa ninnananna, la Summertime che udiamo all'inizio del suo capolavoro teatrale, Porgy and Bess.
Robert Russel Bennett
The Gershwins in Hollywood
(Kansas City, 1894 - New York, 1981)
Tempo unico
Organico:
2 flauti, 2 oboi (anche corno inglese), 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti;
2 corni, 2 trombe, 2 tromboni, bassotuba; timpani, percussioni; arpa, pianoforte; archi
2 flauti, 2 oboi (anche corno inglese), 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti;
2 corni, 2 trombe, 2 tromboni, bassotuba; timpani, percussioni; arpa, pianoforte; archi
Prima esecuzione:
Philadelphia, 5 settembre 1927
Philadelphia, 5 settembre 1927
Durata:
8' circa
8' circa
Dagli anni Trenta George Gershwin iniziò a collaborare con l'industria cinematografica come autore di musiche per film . L'avvento del sonoro rappresentava per un compositore di musica un'insolita e interessante risorsa e nacquero così le musiche per film come Shall we Dance?
Robert Russell Bennett, compositore e direttore d'orchestra, era soprattutto arrangiatore, che per l'industria cinematografica del tempo era considerato indispensabile.
Dal 1936 Gershwin collaborò spesso con Bennett agli arrangiamenti di alcuni suoi musical per la RKO Pictures (Radio-Keith-Orpheum), una celebre casa di produzione e distribuzione cinematografica statunitense. È il caso di Shall we Dance? e, ancor di più, di A Damsel in Distress, entrambi del 1937.
Gershwin in Hollywood, una suite che Bennett compose raccogliendo e arrangiando alcune delle canzoni più note del celebre autore di Rhapsody in Blue (da Love Is Here To Stay a They Can't Take That Away From Me) suona come un vero e proprio omaggio a uno dei maggiori compositori statunitensi del Novecento.
Leonard Bernstein
Divertimento for Orchestra
Tempi:
1. Sennets and Tuckets (Allegro non troppo, ma con brio) -
2. Waltz (Allegretto, con grazia)
3. Mazurka (Mesto, molto moderato)
1. Sennets and Tuckets (Allegro non troppo, ma con brio) -
2. Waltz (Allegretto, con grazia)
3. Mazurka (Mesto, molto moderato)
4. Samba (Allegro giusto)
5. Turkey Trot (Allegretto, ben misurato)
6. Sphinxes (Adagio lugubre)
7. Blues (Slow blues tempo)
8. March: "The BSO Forever" (Andante, In memoriam - Doppio movimento, alla marcia).
5. Turkey Trot (Allegretto, ben misurato)
6. Sphinxes (Adagio lugubre)
7. Blues (Slow blues tempo)
8. March: "The BSO Forever" (Andante, In memoriam - Doppio movimento, alla marcia).
Organico:
2 flauti, 2 ottavini, 2 oboi, corno inglese, 3 clarinetti,
clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto; 4 corni, 3 trombe,
3 tromboni, tuba; timpani; percussioni (tamburo
militare, 5 cimbali, tam-tam, triangolo, tamburo, raganella,
campane cubane, raganelle cartavetrate, maracas, 3 bongos,
2 conga, glockenspiel, xylofono, vibrafono, campane); arpa, pianoforte; archi.
2 flauti, 2 ottavini, 2 oboi, corno inglese, 3 clarinetti,
clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto; 4 corni, 3 trombe,
3 tromboni, tuba; timpani; percussioni (tamburo
militare, 5 cimbali, tam-tam, triangolo, tamburo, raganella,
campane cubane, raganelle cartavetrate, maracas, 3 bongos,
2 conga, glockenspiel, xylofono, vibrafono, campane); arpa, pianoforte; archi.
Prima esecuzione:
Boston, 25 settembre 1980, Boston Symphony Orchestra
Boston, 25 settembre 1980, Boston Symphony Orchestra
Durata:
14 minuti circa.
Alla fine del 1979 Bernstein si trovò in un'insolita condizione: aveva a sua disposizione più di un anno di tempo senza impegni direttoriali. Pensò quindi di dedicarsi a fondo alla composizione. Nei primi sei mesi lavorò a una nuova opera con Arthur Laurents ma prima di abbandonare il progetto con Laurents fu invitato da Francis Ford Coppola a scrivere la musica per il film Tucker. Purtroppo, della colonna sonora non se ne fece più niente (ma qualcosa sopravvisse, il Turkey Trot, quinto movimento del Divertimento).
Bernstein accolse l'invito dell'Orchestra Sinfonica di Boston di scrivere un brano per celebrare il centenario della fondazione (1880-1980). Nacque così il Divertimento for Orchestra, un breve pezzo d'occasione, scintillante e ricco di spunti autobiografici, che riflette «le mie esperienze giovanili a Boston dove ascoltai per la prima volta musica con orchestra».
Bernstein accolse l'invito dell'Orchestra Sinfonica di Boston di scrivere un brano per celebrare il centenario della fondazione (1880-1980). Nacque così il Divertimento for Orchestra, un breve pezzo d'occasione, scintillante e ricco di spunti autobiografici, che riflette «le mie esperienze giovanili a Boston dove ascoltai per la prima volta musica con orchestra».
Il materiale musicale del Divertimento è basato su due semplici note: Si-Do. Il più piccolo atomo musicale diventa il generatore di tutte le idee tematiche.