W. A. Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in La maggiore K. 488
Tempi: 
1. Allegro
2. Adagio

1. Allegro
2. Adagio
3. Allegro assai
Organico:
flauto, 2 clarinetti, 2 fagotti; 2 corni; archi
Prima esecuzione:
Vienna, 2 marzo 1786
Durata:
25' circa
25' circa
Dal 1782 al 1786 Mozart compone un gran numero di Concerti per pianoforte e orchestra che esegue pubblicamente, segnando così profondamente quello che è il periodo più felice della sua carriera. Non è un caso che nel periodo considerato scriva ben quindici Concerti e solo due dall'estate del 1786 alla morte. Del resto, se oggi abbiamo in tutto “solo” ventisette Concerti per pianoforte, è perché il genere a un certo punto non incontrerà più il favore del pubblico e Mozart -forse suo malgrado- si troverà costretto a volgersi ad altro.
Il Concerto in La maggiore KV 488 occupa un posto di riguardo nelle composizioni del genere concertante, non solo per la prevedibile felicità creativa e per la bellezza delle idee melodiche ma anche per l'ambizioso sforzo di realizzare forme d'insolita elaborazione e complessità.
Il Concerto in La maggiore KV 488 occupa un posto di riguardo nelle composizioni del genere concertante, non solo per la prevedibile felicità creativa e per la bellezza delle idee melodiche ma anche per l'ambizioso sforzo di realizzare forme d'insolita elaborazione e complessità.
1. Allegro
L'introduzione orchestrale presenta entrambi i soggetti: il primo di carattere vivo ma non esuberante, il secondo più delicato e cullante, separati da una sezione di passaggio (ponte modulante) che ha un'evidenza melodica tale da apparire anch'esso un vero e proprio tema.
L'introduzione orchestrale presenta entrambi i soggetti: il primo di carattere vivo ma non esuberante, il secondo più delicato e cullante, separati da una sezione di passaggio (ponte modulante) che ha un'evidenza melodica tale da apparire anch'esso un vero e proprio tema.
2. Adagio
Lungo un centinaio di battute, il secondo movimento è nel ritmo cullante di una siciliana in 6/8 ed è una pagina ricca di suggestioni, che comunica una struggente malinconia accentuata dalla tonalità di Fa diesis minore.
Lungo un centinaio di battute, il secondo movimento è nel ritmo cullante di una siciliana in 6/8 ed è una pagina ricca di suggestioni, che comunica una struggente malinconia accentuata dalla tonalità di Fa diesis minore.
Appare un nuovo tema, affidato dapprima al flauto e al clarinetto e poi ripreso dal solista le cui frasi si alternano a quelle dell'orchestra. Ma bastano solo due misure degli strumenti a fiato per ritornare nel clima più raccolto dell'esordio: dapprima il pianista da solo e quindi l'orchestra con il suo tema sconsolato, presto ripreso e delicatamente variato dal solista.
3. Allegro assai
L'esordio vivace e incisivo è affidato ancora una volta al piano solo, ma subito l'orchestra interviene dapprima al completo e in seguito per gruppi strumentali, dando luogo a un'interessante sequenza d'inserzioni “cameristiche” (notevole è qui la parte del fagotto).
L'esordio vivace e incisivo è affidato ancora una volta al piano solo, ma subito l'orchestra interviene dapprima al completo e in seguito per gruppi strumentali, dando luogo a un'interessante sequenza d'inserzioni “cameristiche” (notevole è qui la parte del fagotto).
Il Concerto si chiude con tre energici accordi di La maggiore.
Bibliografia
Wolfgang Hildesheimer, Mozart, Sansoni, Firenze 1979
Luigi Della Croce, I concerti di Mozart, Oscar Mondadori, Milano 1983
Hermann Abert, Mozart, il Saggiatore, Milano 1984
Giovanni Carli Ballola - Roberto Parenti, Mozart, Rusconi, Milano 1990
Maynard Solomon, Mozart, Milano 1996
Lidia Bramani, Mozart massone e rivoluzionario, Bruno Mondadori, Milano 2005
Wolfgang Hildesheimer, Mozart, Sansoni, Firenze 1979
Luigi Della Croce, I concerti di Mozart, Oscar Mondadori, Milano 1983
Hermann Abert, Mozart, il Saggiatore, Milano 1984
Giovanni Carli Ballola - Roberto Parenti, Mozart, Rusconi, Milano 1990
Maynard Solomon, Mozart, Milano 1996
Lidia Bramani, Mozart massone e rivoluzionario, Bruno Mondadori, Milano 2005